UMANICO
Exhibit Design
Mostra e allestimento temporaneo
Alvaro siza
Un viaggio all'interno della "mano pensante"

UMANITÀ NELL'ABITARE
Il progetto espositivo nasce dalla volontà di tradurre in spazio fisico l'anima più intima dell'architettura di Álvaro Siza. Ho voluto far respirare al visitatore la passione e l'empatia che guidano la sua matita. Al centro di tutto vi è l'essere umano e il bene sociale, veri fulcri di ogni sua visione. Ho concepito questo allestimento come un omaggio vibrante alla sua sensibilità, creando un percorso dove il calore umano si fonde con la sua architettura.
MANO PENSANTE
Per restituire la forza creativa del disegno, ho immaginato l'intera struttura architettonica come un monumentale taccuino degli schizzi. Attraversare la soglia dell'allestimento significa compiere un viaggio suggestivo all'interno di una gigantesca risma di carta bianca. I grandi fogli distanziati avvolgono lo spettatore in un'atmosfera sospesa e poetica, facendogli percepire fisicamente la purezza dell'atto creativo. È un ambiente che palpita di vita, progettato per accogliere le idee prima ancora delle forme definitive.
Il percorso interno si snoda attraverso una sequenza esperienziale fluida ed emozionante, articolata in tre momenti fondamentali. Inizialmente, lo sguardo si perde nei ritratti intimi realizzati dall'architetto, per poi scivolare negli schizzi vibranti in cui i corpi umani iniziano a dialogare con gli spazi costruiti. Infine, la narrazione culmina nell'esposizione tridimensionale dei plastici e nelle videoproiezioni. Ogni pannello e ogni prospettiva sono stati calibrati per far battere il cuore pulsante dell'architettura.


POESIA E MATERIA
Dal punto di vista tecnico, la scelta dell'alluminio smaltato bianco per l'intelaiatura e dei leggerissimi pannelli in Tyvek ha permesso di conferire all'installazione un'eleganza eterea. L'illuminazione lineare a LED, posizionata sui bordi superiori dei fogli, accarezza le superfici esaltando il candore dell'intera composizione. Un luogo in cui l'architettura smette di essere materia e torna a parlare di noi.
